OPERAZIONE SANREMO
 
     
 
 
 

Lunedì 20 giugno 2005

Ore 14.00
Appuntamento da Gianpaolo con Antonello Massimiliano e Pino Mazza cantautore romano dell’etichetta Compagnia del Disco e nostro amico, carico dei bagagli e partenza per Sanremo.

Ore 15.00
Durante il viaggio diventiamo 5 perché durante una sosta Pino ci regala un maialone rosa di pelouche che viene subito ribattezzato Pinky.

Ore 16.00
Gianpaolo ed Antonello preparati ai discorsi logorroici di Massimiliano che storicamente iniziano con un “tu conta” non si aspettano minimamente un attacco alle spalle di Pino che ci racconta la sua storia artistica (fin dalla tenera età!) e ci chiede della nostra.. a questo punto attacca Massimiliano e le orecchie degli altri incominciano a sanguinare.

Ore 18.00
Presi dai racconti non riusciamo a sentire nemmeno una canzone del cd che aveva messo Gianpaolo, in compenso Pino ci fa sentire alcuni suoi pezzi, e ci chiede il nostro parere…. Poveraccio non sapeva a cosa andava incontro!!!

Ore 19.00
Lasciamo Pino ad Alassio e proseguiamo per Sanremo…

Ore 20.15
Arriviamo a Sanremo e naturalmente Stex non c’è e c’ha il telefono spento, fortunatamente incontriamo Marika, cantante emergente della Compagnia del Disco che ci presenta un po’ di gente e ci dice di raggiungere Stex per scaricare gli strumenti all’interno del Casinò di Sanremo.

Ore 21.00
Ci danno un camerino all’interno del teatro!! Come a quelli veri!!

Ore 21.30
Cena all’hotel (esperienza traumatica mai più ripetuta) Conosciamo Angela, simpaticissima facente parte dell’organizzazione che ci dice: andiamo a bere qualcosa?

Ore 22.00
Finalmente arriva Francesco che dice di essere arrivato con il treno mentre noi sospettiamo che sia arrivato con uno di quei veicoli a leva che si vedevano sulle rotaie durante le comiche di Stanlio e Ollio, incrociamo Angela che ci presenta i Concido, band che ha partecipato all’ultimo Sanremo e ci dice: andiamo a bere qualcosa?

Ore 23.00
Sanremo di notte non ha un locale aperto, dopo una lunga passeggiata riusciamo a trovare un bar e ci dissetiamo.
Fa un caldo boia, la cappa di caldo umido e di assenza di vento ci tormenterà per tutto il soggiorno sanremese. Al ritorno incontriamo Angela che ci dice: andiamo a bere qualcosa?

Ore 24.00
Claudio, il portiere di notte ci propone i cornetti caldi, ma bisogna aspettare le 3.00, ci soffermiamo con i Concido che ci raccontano la loro avventura a Sanremo e come è cambiata la loro vita da quel momento. Nel frattempo passa Angela che ci dice: venite a bere qualcosa?

 

 
 

Martedì 21 giugno 2005

Ore 1.00
Da quando Claudio ha promesso i cornetti, Massimiliano lo guarda storto con l’acquolina in bocca, ogni volta che passa. Gli altri ragazzi presenti hanno bevuto tutto ciò che di liquido c’era in giro. Francesco e Stex vanno a dormire, Arriva Angela che ci dice: beviamo qualcosa?

Ore 2.00
Massimiliano entra minaccioso nella hall, Claudio disperato, gli promette i cornetti in 20 minuti. Angela ci chiede se gli lasciamo un cornetto e va a bere qualcosa.

Ore 2.30
Arrivano i cornetti, finiscono in 30 secondi, diamo la buonanotte a tutti e andiamo a dormire. Angela ci da la buonanotte e ci invita a bere qualcosa ma ormai siamo troppo stanchi.

Ore 7.30
Sveglia, siamo stracotti, ci prepariamo per scendere a colazione.

Ore 8.00
Colazione, Gianpaolo prende un caffellatte, (PURGA TREMENDA) Antonello desiste immediatamente, Massimiliano risolve con pane e mortadella e succo d’arancia.

Ore 9.00
Decidiamo di andare a prendere un caffè al bar più vicino (CIOFECA INFAME)
Arriva Stex e si parte per il Casinò.

Ore 10.00
Prendiamo gli strumenti in camerino, li portiamo sul palco del teatro e incominciamo a montarli.
Gli assistenti di palco Claudio e Daniele sono simpatici e molto competenti. Stex ci presenta il “capoccia” di tutto Ermanno Croce che noi ribattezziamo subito “il Manno” perché “er Manno” in romanesco è troppo greve.

Ore 11.00
Ad uno ad uno proviamo i suoni delle chitarre, della batteria e via discorrendo, provando anche i monitor e gli effetti.
Poi arriva l’accordatore di pianoforte e ce ne andiamo tutti al bar. Conosciamo anche Francesco, un ragazzo di Roma molto simpatico che fa l’attore comico e sta preparando degli sketch che permetteranno di cambiare le scene tra uno spettacolo e l’altro.

Ore 12.00
Finiamo presto, ma c’è ancora tempo quindi suoniamo un altro paio di pezzi, praticamente Ermanno ci caccia se no non la smettevamo più.

Ore 13.00
Ce ne andiamo a Bordighera a mangiare il pesce, spaghettino con le vongole leggero leggero (veramente ottimo) e fritturina mista.

Ore 15.00
Torniamo in albergo ma non c’è tempo nemmeno per una pennichella, Massimiliano ci rimane molto male e diventa intrattabile per tutto il pomeriggio.

Ore 17.00
Passeggiata in centro con granita finale, c’è un caldo insopportabile e un’umidità pazzesca.

Ore 18.00
Inizia lo spettacolo ci accomodiamo in sala aspettando pazientemente che arrivi il nostro turno.

Ore 20.00
I tempi si allungano, il numero dei caffè e delle sigarette diventa inquietante. Gli spettacoli si susseguono, musical, canzoni, balletti, lirica, piano piano sta arrivando il nostro momento.

Ore 22.00
Iniziano a suonare i Concido, (ci vuole K), un altro paio di pezzi e ci dicono di andarci a preparare, seguiamo il resto dello spettacolo da dietro le quinte. Ci prepariamo in camerino fra le ballerine mezze nude che si stanno cambiando sul corridoio (SLURP), portiamo gli strumenti dietro le quinte e attendiamo… Abbiamo circa 6 minuti per attaccare tutto, (manco i meccanici della Ferrari)

Ore 23.00
Finalmente, tocca a noi, una breve presentazione di Germana, altra cantautrice della compagnia, e via con le note di In the Flesh…. E poi Hey You, Young Lust e One of these days dove Stex, con i capelli sciolti, da veramente prova della sua bravura, e poi Time Another Brick in the Wall, Confortably Numb dove Stex arriva a 4 minuti e venti di assolo, e il finale di Run Like Hell fra gli applausi di un pubblico sinceramente compiaciuto della nostra performance.

Ore 24.00
Finale del concorso Canta Disco con le esibizioni dei ragazzi della compagnia del disco, e chiusura della serata.

Mercoledì 22 giugno 2005

Ore 2.00
Sembrava finita… smonta un po’ tutti gli strumenti e caricali in macchina? Abbiamo fame… abbiamo sete… abbiamo sonno… andiamo a cercare un posto per mangiare e ce lo indica un tassista, Stex stranamente riesce a trovarlo e ceniamo (come gli artisti e lo sottolineo, come gli artisti), alle 3 di notte.

Ore 3.00
Cena con pizza e birra.

Ore 4.00
Buonanotte

Ore 5.00
Oddio, la carica dei rinoceronti di Jumanjii..... ah no, è Massimiliano che va in bagno con la sua proverbiale leggiadrìa...

Ore 6.30
Chi cavolo è che russa? Massimiliano si sveglia di notte con una arsura da deserto del Sinai e la bocca impastata di birra e schifezze, non riesce a riprendere sonno perché gli altri due occupanti della stanza (Antonello e Gianpaolo) russano come orsi in letargo, dopo mezz’ora di concerto li sveglia e a quel punto addio dormita, si prepara la partenza.

Ore 9.00
Dopo una frugale colazione (molto attenti alla purga!!) ci prepariamo alla partenza, salutiamo Francesco che partirà più tardi col treno ed Elena che ci dice che Stex dorme ancora alla grande, ci saluta e ci fa graditissimi complimenti Germana, e poi caffè al centro e via in autostrada….

Ore 11.00
Passiamo a prendere Pino ad Alassio e ricominciamo una lunga serie di discorsi seri e semiseri sulla musica e su come è andata tutta la manifestazione.

Ore 13.00
Cominciamo ad avere fame Pino ci dice che dopo Livorno c’è un Autogrill a gestione familiare da paura…

Ore 14.00
Sono passati Livorno, Pisa, Cecina, ad ogni autogrill Pino dice che non è quello giusto, e noi giù una serie di improperi e minacce di abbandonarlo sull’autostrada.

Ore 15.00
L’autogrill non arriva, Pino incomincia a sudare freddo, vorrebbe fermarsi ad uno qualunque ma ormai l’ha descritto così bene che non ci crederebbe nessuno, quando finalmente arriva, urla “Eccolo!!!” con un misto di sollievo e soddisfazione, mangiamo discretamente ma ormai la fame era così tanta che non abbiamo infierito più di tanto.

Ore 17.00
Gianpaolo ha veramente spinto sull’acceleratore, in vista di Civitavecchia telefoniamo a Pina la nostra Manager e gli diciamo di prepararci il caffè, passiamo da lei gli raccontiamo un po’ di cose e poi proseguiamo per casa di Gianpaolo.

Ore 18.00
A casa di Gianpaolo scarichiamo gli strumenti, ci salutiamo e continuiamo stanchi verso casa.